fotofotofoto
« Indietro

Una festa al coperto

di Gian Carlo Casorati - Arcieri n. 1 marzo 2003

Il 30° Campionato Italiano Indoor, con la partecipazione di 666 concorrenti si è svolto a Brescia, nei padiglioni del Polo Fieristico, ben organizzato dalle dodici Società della Provincia di Brescia. Venerdì si sono assegnati i titoli dell’arco nudo. Sabato quelli di classe compound ed olimpico giovanile. Domenica quelli di classe olimpico juniores, seniores e veterani e gli assoluti compound ed olimpico.

ARCO NUDO
Si sono qualificati e hanno partecipato in questa divisione 187 concorrenti che hanno messo in evidenza una notevole crescita qualitativa e quantitativa di questa divisione. Se 4 o 5 anni fa gli indoor di calendario si vincevano nel maschile con 510 punti ora non bastano i 540 mentre nel femminile si è passati da 480 a 510.
Non altrettanto succede nel giovanile dove, a fronte di molti giovani con questo arco, non si sono visti punteggi degni di nota. Purtroppo si è assistito alla solita presenza di squadre giovanili composte con l’unico scopo di portare a casa punti assemblea assicurati da una concorrenza inconsistente.
Uno dei pochi che si è distinto è stato il torinese Mirko Mazzotta che si è imposto nella classe allievi con 505 punti. È un ragazzo spiritoso e vivace che fa solo arco nudo e tira con una tecnica molto dinamica, rilascio deciso e conseguente volo in avanti dell’arco non trattenuto dalla mano.
Nella prova seniores, i due favoriti Daniele Bellotti di Fivizzanoe Luciana Pennacchi di Pescia, che tira per l’Aga di Genova, si staccano subito nettamente dagli altri concorrenti vincendo i titoli di classe con un notevole 562 il primo e 516 la seconda che è ricordata per l’exploit dello scorso anno ai Campionati di Caorle (531 record italiano).
Era molto atteso anche il veterano toscano Mario Orlando noto per le prestazioni sopra i 560. A Brescia, dopo una freccia che gli sfugge nel tre, non riesce più a riprendersi e cede il titolo veterani al lombardo Marino Bergna (536).
Negli scontri diretti per l’assegnazione dei titoli assoluti la Pennacchi e Bellotti eliminano senza problemi tutti gli avversari giungendo alle rispettive finali. Bellotti è in una giornata giusta e viaggia diritto al titolo assoluto battendo il calabrese Francesco Sesto. Spiega il salto qualitativo negli ultimi tempi con l’applicazione di un esercizio mentale che gli permette di distogliere tutta l’attenzione dal bersaglio per mantenerla su se stesso, per sentire la tensione sui muscoli della schiena.
Luciana Pennacchi deve vedersela in finale con l’emiliana Ombretta Fornaciari, ma una freccia nello zero alla seconda volée le procura insicurezza ed una serie di errori successivi danno via libera alla tiratrice dell’Ortica nota da una decina di anni per essere sempre stata nelle prime posizioni. Nello stesso giorno la Fornaciari vince tre titoli, individuale assoluto, squadre di classe e squadre assoluto.

COMPOUND
Si sono qualificati e hanno partecipato in questa divisione 164 concorrenti. Con l’aiuto di alcuni esperti diamo un’occhiata ai materiali. Si vedono pochi archi deflessi la maggioranza è costituita da compound moderatamente riflessi.
Tutti archi adatti all’indoor con lunghezza da perno a perno un po’ più lunga del normale. Predomina il ilascio
a polsino anche se molti tiratori esprimono il desiderio di adottare in futuro un sistema di rilascio “back tension” che a Brescia si vede usare solo da tre tiratori e due tiratrici. Nella prova seniores maschile partono molto bene: Tosco, Mazzi, Dragoni, Zaetta, Lombardi, Girardi, Spagni. Vince con 589 il torinese Tosco grazie alla sua grande esperienza che supplisce al poco allenamento. Nell’ultima estate aveva addirittura smesso di tirare.
Nel femminile conduce per quasi tutta la gara, viaggiando sulla media del 29, la veneta Sambataro che si fa superare all’ultima volée dalla Montagnoni di Traquinia, altra atleta molto conosciuta.
Il giorno dopo partono le eliminatorie. Come al solito non entra nel maschile nessuno delle classi giovanili. Il miglior junior è il siciliano Pisano con 574 punti. Il veterano trentino Dario Mulliri a pari punti (576) con il veterano lombardo Luciano Faldini e il veneto seniores Fabio Girardi devono spareggiare per entrare nelle eliminatorie. Da regolamento i due veterani a pari punti risultano entrambi campioni italiani di classe.
La finale per il titolo assoluto, Tosco contro il toscano Stefano Mazzi, finisce in parità. Lo spareggio è vinto
da Tosco che così dopo il titolo di classe conquista anche quello assoluto. Nelle eliminatorie femminili entrano due juniores e due veterane: la perugina Claudia Benigni che con 562 aveva vinto il titolo juniores e la torinese Cinzia Rolle che il giorno prima aveva vinto con l’arco nudo. Entrano poi le veterane Carla Laboli, bolognese, che con 567 aveva vinto il titolo di classe e la bellunese Valeria Sacchet tiratrice che gareggia
indifferentemente nelle tre divisioni. Gli scontri per il titolo assoluto sono vinti dalla bolognese Barbara Bettinelli che dopo la vittoria degli italiani del 1996 era scomparsa per un po’ di tempo dai campi di gara, per una maternità. Al secondo posto si piazza la bergamasca Amalia Stucchi.

GIOVANILE ARCO OLIMPICO
Tra le allieve la favorita è la solita Elena Tonetta, la trentina che si era qualificata con stratosferici punteggi sopra i 570. Sorprendentemente non viene neanche nominata alle iniziali letture all’altoparlante delle prime piazzate. Sino alla sesta volée conduce l’alessandrina Valentina Daniele fin quando con un 24 si fa superare da tre concorrenti. A questo punto prende decisamente il comando Pia Lionetti di Barletta che, all’ultima volée, si fa sfuggire il titolo. Vince Elena Tonetta (553) che tutti davano per spacciata e invece, in sordina, con una serie di 29 e 30 risale la classifica dimostrando con una prova di carattere che non è solo brava tecnicamente. Nel maschile allievi conduce per tutta la gara il bellunese Davide Tacca ma anche lui alle ultime volée viene superato da Mauro Nespoli (565) di Voghera.
Nella classe ragazzi è molto combattuta la prova tra il toscano Jacopo Bennati e il lombardo Simone Gallo. Balza in testa il primo dopo la quinta volée e va a vincere con due punti di vantaggio (544). Ha un bello stile pulito con rilascio breve e deciso e braccio dell’arco ottimo. La sua partecipazione ai Campionati era rimasta in dubbio sino a due giorni prima quando era a letto con la febbre a 39.
Nel femminile ragazze vince la veneta Ilaria Minucci che deve disputare una gara tutta in salita. Dopo le prime cinque volée era attardata di 8 punti ma risale nel finale con una serie di 29. Tira con una grande fluidità e grande determinazione.
Impressioni su questi campionati giovanili. Crescita gene generale quantitativa di tutto il settore senza grandi punteggi dei vincitori in tutte le classi. Si ha l’impressione che i talenti naturali emergano spontaneamente e manchi una scuola per portare ad un buon livello giovani che non brillano di luce propria. Tesi confermata dall’osservazione che solo in pochissime Società si riesce ad innalzare i punteggi dei giovani tesserati alcune volte provenienti da altri Club dopo anni di delusioni.

il Presidente Federale con la novantenne Adele Marini che, nel 1931, è stata campionessa provinciale bresciana
Il Presidente Federale con la novantenne Adele Marini che,
nel 1931, è stata campionessa provinciale bresciana

ARCO OLIMPICO
Domenica parte la prova arco olimpico seniores, juniores e veterani e tutti i 57 paglioni si riempiono di concorrenti. Se si considerano anche i giovani della giornata precedente, si sono qualificati e hanno partecipato in questa divisione 315 concorrenti. Alle prime letture all’altoparlante si sentono Frangilli, Di Buò, Seretti, Mazza, mentre nel femminile si sentono Valeeva, De Lucia, Canali, Ioriatti, Navigante. Con l’avanzare della gara tutte le pedine del maschile juniores e seniores vanno al loro posto e cioè i primi tre selezionati per i mondiali si piazzano ai primi tre posti. Frangilli 596, Di Buò 584, Galiazzo 582 e gli juniores Scammacca 571, Tonelli 565, Croce 563. Su di loro sentiamo alcune impressioni del tecnico nazionale Suk. “Frangilli è fuori discussione, anche a questi italiani ha realizzato un punteggio di valore mondiale. Di Buò tira molto motivato, ormai ha superato i problemi della spalla operata lo scorso anno, al 90 per cento è guarito. Galiazzo è il classico tiratore da indoor, bisognerà portarlo agli stessi livelli anche nel tiro all’aperto. Dei tre juniores il catanese Scammacca è stato scoperto nella ranking list un mese prima di questi campionati. Ha disputato la selezione per il Mondiale e l’ha superata molto bene. Il trentino Tonelli già da tempo nel giro della nazionale, ha una grande potenzialità, si deve rinforzare mentalmente. Il romano Croce, da sempre in nazionale, fisicamente è in un’ottima situazione, tecnicamente ha ancora possibilità di miglioramento, mentalmente si può irrobustire”. Il femminile termina con Valeeva 580, Navigante 567, Canali 566 e le juniores Frigeri 550, Boni 548,
Tagliani 542. Il tecnico nazionale Franco Basili commenta “Valeeva fuori discussione, la milanese Chiara Navigante è una piacevole sorpresa, ha ascoltato quest’estate i consigli che ha poi applicato con allenamenti molto intensi. Claudia Canali, presente ai Giochi Olimpici di Atlanta, è stata una sorpresa rivederla in terza posizione dopo una lunga assenza. Delle juniores l’unica in nazionale è Maura Frigeri un elemento che sta migliorando continuamente dopo un calo di un mese prima dei campionati. In generale però tutto il femminile sta attraversando un momentaneo periodo di calo e purtroppo, in Italia, i numeri su cui lavorare, rispetto al maschile, sono bassi”.
Nel pomeriggio partono le eliminatorie e arrivano le sorprese. La più clamorosa è l’eliminazione di Michele
Frangilli al secondo turno causata da un suo momentaneo rilassamento (116) ma soprattutto dal 120 (su 120) del toscano Paolino Fubiani. Fubiani è poi battuto da Galiazzo per il terzo posto mentre la finale è vinta da Di Buò su Bortolami. Nel femminile la Valeeva è un rullo compressore. Al primo turno passa con 179 (su 180) al secondo 120 (su 120) al terzo 119. L’allieva Tonetta passa due turni e poi pareggia e perde contro l’alessandrina Provera. La finale Valeeva contro Provera non ha storia, la tiratrice di origine moldava è troppo forte e la piemontese non tira al meglio nel momento più importante. Per il bronzo Elena Tonetta batte Elena Maffioli
.

freccia Top