


Sorprese e conferme
Ai Tricolori Indoor di Montichiari, come era accaduto al Targa di Barletta, le nuove leve della FITARCO si sono giocate i podi con gli arcieri più titolati ed esperti
di Ardingo Scarzella - Arcieri n. 1 gennaio 2009
Per i Campionati Italiani indoor 2009 - primo evento della stagione - si
ritorna in Lombardia, dal 27 febbraio al 1 marzo, dopo i tre anni a Reggio
Emilia gli arcieri della FITARCO sono stati ospiti della splendida cittadina
di Montichiari che con il suo fantastico centro storico e la sua vicinanza
alle rive del Lago di Garda si offre a quel bellissimo connubio arco/turismo
che non stanca mai di affascinare.
Dopo le tre edizioni in Emilia nel suo immenso impianto, si ritorna ad una
gestione più raccolta del Campionato: certo gli spazi come quello del Centro
Fiere di Reggio non sono comuni, ma la società organizzatrice - gli Arcieri
Colli Morenici - è riuscita ad allestire comunque un ottimo Campionato anche
in spazi più ristretti.
L’atmosfera che si è originata era senza dubbio molto “ricca” con gli stand,
gli spettatori e tutti gli arcieri racchiusi in un unico ambiente; tuttavia
proprio i problemi di sovraffollamento, originati delle riserve ammesse in
sovrannumero a causa dei pari merito, dovranno portare a riflettere sulle
dimensioni mastodontiche che stanno assumendo questi eventi e sui costi e le
problematiche che questi originano. Alla fine delle tre giornate, infatti,
saranno 842 gli arcieri cimentatisi sulla linea di tiro, un numero davvero
molto elevato.
L’unico elemento di cui si è sentita un po’ la mancanza, a onor del vero, è
stato un campo appositamente allestito per le finali, a cui ci siamo
abituati negli ultimi anni e che le dimensioni dell’impianto hanno reso
impossibile preparare in anticipo.
È
evidente che in assenza di una struttura espressamente dedicata, non è stato
possibile allestire schermi, luci e tutte quelle migliorie che sono parte
integrante di una finale che voglia essere quanto più possibile
spettacolare.
Il calore del pubblico, il pathos di alcune finali decise all’ultimo tiro e
l’impegno di tutta la macchina organizzativa, dai volontari capitanati
dall’instancabile Lucia Finadri, alla commissione arbitrale, hanno però
sopperito nel migliore dei modi, creando la giusta atmosfera condita dal
solito tifo entusiastico degli altri arcieri.
Il programma di gara si è distribuito in tre giornate con la prima dedicata
agli archi nudi, con qualifiche e finali, la seconda alle qualifiche dei
compound e la gara delle classi giovanili e, infine, la domenica per le
qualificazioni olimpiche e le finali mancanti. L’unico inconveniente di
questo programma si registra per la divisione compound, che deve attendere
la fine della gara delle classi Allievi e Ragazzi per conoscere l’elenco dei
16 qualificati alle finali assolute.
Su tutta la manifestazione ha aleggiato, tra l’altro, l’attesa per i
Mondiali Indoor che sarebbero iniziati in Polonia immediatamente dopo:
attesa condita dai borsoni dei convocati che si andavano man a
manoaccumulando sul campo, dato che la partenza sarebbe avvenuta
immediatamente dopo la fine del Campionato.
Nella prima giornata si assiste ad una qualifica arco nudo che sembra
pienamente rispettare i pronostici con Bragagnini e Bruschi che confermano
il primo e secondo posto in ranking seniores rispettivame
nte
con 545 e 543, così come Francesca Liuzzi nel femminile.
Anche la classifica assoluta non si separa dalla ranking, con il solito
Cassiani (Master maschili) che si aggiudica il titolo di classe e il primo
posto assoluto di qualifica. Sulla stessa falsariga anche l’esito degli
scontri diretti, con ancora Cassiani, che ha regolato di misura in
semifinale Seimandi, davanti a Bragagnini al termine delle finali. Vittoria
assoluta per la Stazzoni sulla Juniores Strobbe in campo femminile.
Scorrendo la classifica giovanile troviamo proprio Eleonora Strobbe e Luca
Castagnoli vincenti tra gli Juniores, tra gli Allievi Elisa Bertolanza e di
Saber Ben Fekih Ali e, infine, Andrea Sanna e Daniele Briozzo tra i Ragazzi.
Nella competizione a squadre di classe Arcieri delle Alpi e Arcieri della
Saccisica si aggiudicano la gara seniores; le stesse due squadre si
confermeranno in seguito anche nella gara a scontri, aggiudicandosi i
relativi titoli di campioni assoluti a squadre.
Per il sabato programma molto fitto con l’indoor al mattino per le classi
seniores, master e juniores compound.
Tra i senior maschili le sorprese non arrivano dal primo posto, aggiudicato
al finalista di Coppa del Mondo Sergio Pagni, ma dagli altri gradini del
podio, Luigi Di Michele (3° dall’11ª posizione in ranking) e soprattutto da
Luigi Dragoni, ottimo secondo. Un po’ di tensione nelle due neo medaglie era
a quel punto quantomeno pronosticabile: nessuno dei due, infatti, riuscirà
poi a passare il primo turno degli scontri, che vedranno Antonio Pompeo
riscattare la sua 15ª posizione in qualifica andando ad aggiudicarsi il
titolo assoluto ai danni di Andrea Leotta.
Nella gara a squadre primi posti per Arcieri Città di Pescia (SM) e Arcieri
delle Alpi (SF, MM e MF). Tra gli juniores gli Arcieri Campani Capua, in
assenza di squadre femminili, si aggiudicano il titolo. Gli Arcieri delle
Alpi completano il bottino con entrambi i titoli assoluti a squadra.
In ambito femminile, al contrario, le prime 4 seniores saranno anche le
semifinaliste della domenica col titolo assegnato però a Laura Longo, fuori
dal podio nella gara di qualifica. Seconda negli scontri Eugenia Salvi che
era stata sconfitta agli ori in qualifica da Elena Pomari, poi medaglia di
bronzo assoluta. Ori evidentemente preziosissimi in campo femminile: anche
nella classe master Antonella Ballarin si aggiudica la vittoria su Iosè
Fontana grazie ad essi (562-562). Vittoria maschile invece per Vito Russo
con un ottimo 582.
Giulia Cavalleri e Luca Fanti primi tra gli juniores.
Il pomeriggio, come detto, è riservato alla nutritissima linea di tiro delle
classi allievi
e
ragazzi tanto OL che CO. Ramona Quatrini, si aggiudica il titolo OL AF, con
un ottimo 566, punteggio superiore anche al miglior risultato maschile, il
564 di Samuel Cavallar. David Pasqualucci e Gaia Rota tra i ragazzi,
completano il quadro delle medaglie olimpiche giovanili. Mirasole
Ambrosiana, Arcieri del Mediochienti, Kappa Kosmos Rovereto e Arcieri
Cormons le rispettive medaglie a squadre.
Tra i giovani compound sono completamente assenti le classi femminili, con
le medaglie d’oro JM ed AM assegnate ad Emanuele Rota e Leonardo Pardini.
La domenica è dedicata ai restanti olimpici e agli scontri CO di cui abbiamo
già detto.
Se non fa notizia il primo posto tra i seniores di Marco Galiazzo, la cui
non eccezionale stagione indoor, tuttavia, nega la partecipazione al
Mondiale, e il secondo posto del sempre ottimo Amedeo Tonelli, anche qui la
sorpresa arriva dall’altra medaglia, conquistata dal torinese Giorgio Botto
che supera di un punto nientemeno che Michele Frangilli. Anche per lui, come
per le sorprese compound è fatale però il primo turno degli scontri (seppur
contro un certo Mauro Nespoli).
Scontri diretti che hanno seguito, come quest’estate per i Campionati Targa,
una incoraggiante linea verde, con la vittoria finale del Campione del Mondo
junior Luca Melotto, capace di sconfiggere in finale Tonelli, superando
anche lo stress emotivo dello spareggio dopo il 116 pari della finale.
Nel femminile, il titolo assoluto va ad Elena Tonetta, capace di sconfiggere
in finale una, fino a quel momento, inavvicinabile Valeeva (586 in qualifica
e 118 nei primi due scontri). Proprio la Valeeva si era aggiudicata la
qualifica seniores davanti a Jessica Tomasi e Raffaella De Cecchi. I titoli
di classe Master sono andati a Claudio Tramontozzi e Giuliana Granata,
mentre
quelli juniores ad altri due nomi celebri, Lorenzo Giori e Gloria Filippi.
Nessuna sorpresa nella gara a squadre seniores con Kappa Kosmos e Arcieri
delle Alpi rispettivamente primo maschile e primo femminile. Arcieri del
Torrazzo e Arcieri Romani Fonte Meravigliosa i vincitori delle classifiche
master e Mirasole Ambrosiana e Arcieri del Mediochienti di quelle juniores.
Tutta lombarda, invece, la finale assoluta a squadre, che vede infine
prevalere gli Arcieri Monica sull’AGM per 223 a 220, Mentre il Castenaso
ribalta la finale del Campionato Targa di quest’estate e regola la Kappa
Kosmos per 221 a 213.
Buoni risultati e qualche sorpresa, che rende sempre interessante lo
spettacolo, per questo Campionato.
Sicuramente un’ottima preparazione, in definitiva, per i Campionati del
Mondo in Polonia in cui la nostra rappresentativa, come ci ha ormai
abituato, avrebbe poi ottenuto fantastici risultati.