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Memorial Gino Mattielli

di Sante Spigarelli - Arcieri n. 3 luglio 2003

La premiazione dell’Emilia Romagna che ha riportato la Coppa Italia davanti a Toscana e PiemonteLa splendida cittadina di Città della Pieve e la società Barbacane hanno ospitato degnamente questa nuova edizione della gara che mette a confronto i migliori arcieri di tutte le Regioni d’Italia.
Gestire in contemporanea due campi, uno targa ed uno campagna, con 440 arcieri in gara, non è stata cosa semplice, anche in considerazione del caldo eccezionale.
L’impegno e la disponibilità di tutti i tecnici e dirigenti presenti e della società organizzatrice, ha messo tutti gli atleti in condizione di esprimere il meglio delle loro potenzialità.
Con l’inserimento del tiro di campagna si è avuto il completamento di tutte le divisioni, e quindi la possibilità di coinvolgimento da parte dei Comitati di tutti i loro arcieri agonisticamente attivi.
Il nuovo modo di formazione della classifica che prende in considerazione il miglior risultato di ogni classe e divisione, consente a più comitati di essere competitivi, ed allo stesso tempo la disponibilità dei bonus acquisibili con gli scontri diretti, ha portato ad un aumento delle Regioni con squadre complete, e questo manifesta il loro impegno a superare le problematiche certamente esistenti ed a far vivere questa esperienza al maggior numero di atleti possibili.
La vittoria dell’Emilia Romagna,nella classifica finale, conferma il grande livello ed il fermento di atleti che questa regione da sempre esprime, oltre certamente al buon lavoro organizzativo e tecnico svolto.
Il vantaggio dell’Emilia, guadagnato nei confronti della Lombardia, seconda classificata, è in gran parte dovuto alle migliori prestazioni negli scontri diretti, e quello nei confronti del Veneto, terza classificata, alla migliore prestazione degli atleti del campagna, che ha compensato la migliore prestazione dei seniores del Veneto
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Un momento della garaLa classifica vede le prime tre regioni citate nettamente distaccate dalle altre quattro che sono più o meno a pari punti, Piemonte, Friuli, Toscana e Lazio. È impressionante e significativo vedere il sostanziale equilibrio e grande eguaglianza di risultati realizzati da queste quattro regioni nelle tre gare Star e nei Bonus. Se prendiamo in buona considerazione anche le altre regioni che hanno superato i settemila punti, Sicilia, Liguria, Trento, Puglia, Campania, Marche, i risultati ottenuti in questa Coppa Italia delle Regioni, a mio giudizio, denotano un ottimo livello ed uniformità di capacità tecniche sul territorio, che si concretizzano con la possibilità della maggior parte delle nostre regioni di mettere in campo delle squadre fortemente competitive.
Certamente i risultati tecnici ottenuti sono legati al numero dei tesserati della regione, e questo potrebbe essere un serio motivo di riflessione per il futuro..
I risultati sono stati messi a disposizione di tutti gli interessati, in tempi brevissimi sul sito federale. Oltre questi dati che sono risultati estremamente positivi, è molto interessante andare a vedere i contenuti che fanno di questa gara un evento tanto importante per la vita di tutto il nostro movimento agonistico.
Il valore di questo evento è legato al movimento tecnico di preparazione che genera nell’ambito dei Comitati Regionali.
Per molti atleti l’obiettivo di entrare a far parte della squadra regionale diviene quel giusto e possibile stimolo per allenarsi più di quanto farebbero altrimenti.
Per gli atleti ad un passo dalla Nazionale, o per quelli da essa entrati ed usciti, le prospettive di inserimento diretto, sono una opportunità unica di recuperare o abbreviare il percorso verso la maglia azzurra. Ogni Comitato ha messo in campo una struttura tecnica, ponendo i propri uomini migliori, nei diversi ruoli necessari.
Queste strutture tecniche hanno curato la preparazione e partecipazione delle squadre, permettendo a presidenti, tecnici e responsabili, di cimentarsi con quelle problematiche di gestione e conduzione che sono proprie dei Gruppi Nazionali.
Soltanto questo evento (in forma minore e su un altro piano, anche i giochi della gioventù e l’attività giovanile che partirà questo inverno) permette di fare una esperienza vera e diretta a tutti quei tecnici e dirigenti su cui ha bisogno di contare la FITARCO, per poter guardare con serenità al suo futuro.
La gara Coppa Italia delle Regioni, con tutto quello che comporta per prepararla, è una fucina di tecnici e dirigenti, da cui debbono scaturire i necessari ricambi di uomini preparati a ricoprire i ruoli più alti, in ambito nazionale.
Questo è il grandissimo valore aggiunto di questa manifestazione , che in tempi brevi, dando l’opportunità a molti di dimostrare le loro capacità, consentirà ai migliori di far vedere quanto valgono.
La formula della manifestazione è perfettibile ed affinabile,ed a questo scopo è stata già indetta una riunione della apposita commissione, per il 20 settembre.
Verranno presi in esame i possibili miglioramenti da proporre alla consulta, tendenti a rendere il tutto sempre più tecnicamente valido e praticabile dai più.
Sui risultati individuali si possono fare tantissime osservazioni con ottiche e chiavi di lettura molto diverse, mi limito a delle osservazioni particolari.
La Coppa Italia delle Regioni, pur non essendo certo dedicata ai soli giovani, riveste come sempre una importanza speciale per loro, ed allora possiamo osservare che nella classe allievi ai due primi posti assoluti, figurano due atleti del Friuli, Ilaria Minucci e Enrico Morgante, un caso o un buon lavoro svolto? io propendo per la seconda ipotesi.
Nella classe Ragazzi la somma del punteggio dei due atleti maschi, vede in testa la regione Toscana (Jacopo Bennati 664 + Alessio Biagetti 633) e tra le ragazze, con piacevole sorpresa, è la Puglia al primo posto con Vincenza Balzano 577 + Alessandra Bisanti 573, anche qui, territori fertili di talenti naturali, o bravi tecnici? per quanto è nelle mie capacità di valutazione, come sopra.
Debbo chiedere scusa a titolo personale per due motivi, il primo, nella fretta di dare i risultati, ho sbagliato nel citare alcuni nomi di atleti che in base al regolamento hanno maturato il diritto a più alti impegni nell’ambito della Nazionale.
Il secondo motivo di scuse riguarda il non aver citato e premiato espressamente i tecnici ed i dirigenti delle regioni meglio classificate.
Un in bocca al lupo agli atleti proiettati verso impegni con la nazionale, complimenti a tutti i partecipanti, atleti, tecnici e dirigenti, per i risultati conseguiti,ed a tutti un arrivederci all’edizione 2004 che grazie all’esperienza di questo anno sarà certamente migliore.

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