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Uno per tutti tutti per uno

di Sante Spigarelli - Arcieri n. 4 agosto 2004

LA CLASSIFICA PER REGIONI
    punti
1 LOMBARDIA 10224
2 PIEMONTE 10023
3 EMILIA ROMAGNA 9374
4 TOSCANA 9252
5 VENETO 9228
6 LAZIO 8786
7 TRENTO 8709
8 PUGLIA 8173
9 SARDEGNA 8161
10 SICILIA 8090
11 CAMPANIA 7925
12 MARCHE 7677
13 LIGURIA 7484
14 FRIULI VENEZIA GIULIA 7315
15 UMBRIA 7178
16 CALABRIA 6635
17 ABRUZZO 5389
18 BOLZANO 4553
19 MOLISE 4051
20 VALLE D'AOSTA 3570

La Coppa Italia, disputata a Città di Castello, è stata la terza edizione svoltasi con le nuove regole che, salvo piccole sbavature, non hanno creato seri contenziosi, il che sembra miracoloso, viste le grandissime polemiche che in passato avevano portato alla soppressione della vecchia formula.
La gara ha registrato la partecipazione di tutte le regioni che hanno schierato i migliori atleti, frutto del lavoro svolto dalla società e dai settori tecnici dei comitati. Anche le selezioni per comporre tali squadre hanno dato ulteriore valore ai Campionati regionali che sono stati utilizzati come gara di selezione.
Un plauso speciale meritano gli organizzatori che, nonostante notevoli difficoltà imprevedibili, hanno saputo offrire, anche grazie al supporto della comunità locale e agli impianti ed alberghi di notevolissimo livello e felicemente ubicati, una ospitalità ed una organizzazione degna della terra umbra, a cominciare dalla suggestiva cerimonia di apertura nella bella piazza della città, alla goliardica premiazione.
Menzionare tutti coloro che hanno lavorato per la buona riuscita della gara, diventa improbo e si rischia di dimenticare qualcuno. Due persone però meritano un ringraziamento particolare da parte di tutti i partecipanti e dalla Federazione, Mario Droghieri e Vincenzo Riccardini.
Mario, in quanto, oltre al lavoro organizzativo per il percorso di campagna, ha saputo trovare una formula particolarmente efficace per disputare in tempi breve gli spareggi per l’assegnazione dei bonus.
E Vincenzo, in quanto forte della sua esperienza di ex Nazionale e delle sue capacità pratiche, è stato il motore della parte operativa.
Per quanto riguarda la parte agonistica, c’è da registrare un sempre crescente spirito di squadra che anima la maggior parte delle regioni, spirito che si è manifestato con una tifoseria nei confronti dei propri compagni di regione, impegnati negli scontri, degno del miglior tifo sportivo.
Appare evidente che in mole regioni si è lavorato anche in questa direzione oltre che sotto gli aspetti puramente tecnici, per creare il giusto spirito di squadra importante per sostenersi reciprocamente nei momenti di grande tensione. E’ stato un piacere veder applicato anche in una squadra di arcieri il motto “uno per tutti, tutti per uno”.
L’altissimo numero di partecipanti nelle tre Gare Star, non permette di citare tutti i risultati di grande livello conseguiti da tanti atleti che si sono messi in mostra con decisione e grande grinta.
Gli importanti risultati sono certamente frutto di una ottima e prolungata preparazione tecnica, il cui merito è esteso a tutti i tecnici che sia nelle società che nei comitati non hanno lesinato assistenza e consigli.
Dobbiamo dire che il grandissimo caldo in cui si sono svolte le gare ha messo a dura prova gli atleti ed ha aggiunto un forte valore ai risultati, in queste condizioni ben vengano alla ribalta atleti che oltre a saper tirare bene sono anche in grado di affrontare condizioni atmosferiche avverse senza lamentarsi e senza far precipitare i loro risultati.
Il nostro movimento arcieristico ha fortemente bisogno di recuperare questo valore, legato alla volontà di raggiungere un obiettivo con la capacità di sopportare tutte le difficoltà proprie di una disciplina che si svolge all’aria aperta, dove il caldo, il freddo e lunghezza delle gare, danno valore aggiunto agli atleti con queste caratteristiche psico-fisiche. Questi atleti sono indispensabili per creare gli eventuali ricambi per gli azzurri che ci rappresentano all’Olimpiade di Atene dove le gare si disputeranno ad una temperatura prevista intorno ai 50 gradi, con un forte vento variabile e con dei turni di tiro dilatati.
Le classifiche sono state anche pubblicate sul sito federale, e sono certo che tutti i partecipanti le avranno controllate ed analizzate alla ricerca di quei valori che li riguardano direttamente.
I presidenti dei Comitati Regionali impegnatissimi e bravissimi nell’organizzazione dell’attività preparatoria e nella partecipazione così numericamente importante, hanno di che riflettere per affrontare con i dovuti miglioramenti la prossima edizione. Il Piemonte primo nei seniores, ha pagato una prestazione inferiore nel giovanile, la Toscana ottima nel campagna non è brillata nelle altre due gare, la Lombardia ha vinto grazie in particolare al giovanile ed ai relativi bonus, ecc. ecc. Tanti elementi di riflessione per tutti.
Una osservazione molto importante riguarda la Lombardia, regione vincitrice, che non solo ha avuto il merito di realizzare sul campo le migliori prestazioni agonistiche con i suoi magnifici atleti, ma contemporaneamente ha anche dato alla Nazionale Italiana ben 18 atleti nelle varie classi e divisioni. Il Trentino settimo classificato, ha dato 9 atleti alla nazionale, l’Emilia Romagna terza classificata ha dato 8 atleti, la Toscana, quarta classificata, 7, il Veneto, quinto classificato, 6, il Piemonte secondo classificato, 5 ed il Lazio sesto classificato 4 atleti.
Un grazie a tutti i partecipanti, organizzatori, atleti, tecnici, ai numerosissimi genitori ed un arrivederci a tutti alla prossima edizione che nei limiti del possibile sarà più grande e più bella, ed agonisticamente anche più “tirata”.

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