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Regioni prova di maturità

di Sante Spigarelli - Arcieri n. 4 agosto 2005

LA CLASSIFICA PER REGIONI
    punti
1 PIEMONTE 10037
2 EMILIA ROMAGNA 9831
3 TRENTO 9194
4 LOMBARDIA 9139
5 VENETO 8936
6 LAZIO 8925
7 TOSCANA 8896
8 FRIULI VENEZIA GIULIA 8156
9 SICILIA 8152
10 MARCHE 8121
11 LIGURIA 8029
12 SARDEGNA 7841
13 PUGLIA 7607
14 CAMPANIA 7538
15 UMBRIA 7402
16 ABRUZZO 6508
17 CALABRIA 6477
18 VALLE D'AOSTA 3830
19 BASILICATA 3675
20 MOLISE 2706
21 BOLZANO 2374

Come prevedibile, il grande caldo ed un forte vento hanno caratterizzato questa edizione della Coppa Italia delle Regioni, 3° Memorial Gino Mattielli.
La reazione di tutti gli atleti è stata encomiabile, l’impegno profuso enorme e la maggior parte dei risultati sono stati di altissimo livello, il tutto ad ulteriore conferma della validità di una manifestazione che metter a confronto il meglio degli atleti formati nelle nostre società, allenati e coordinati dalle strutture tecniche dei nostri Comitati Regionali.
Gli organizzatori e la città di Cassano delle Murge hanno profuso un grande sforzo per accogliere i quasi 700 ospiti tra atleti, tecnici ed accompagnatori, nella cornice di una meravigliosa Puglia, ruvida, ordinata ed assolata di luglio: per loro è d’obbligo il ringraziamento di tutti i partecipanti. Il campo del tiro di campagna, collocato all’interno di una antica masseria, trasformata come tante altre della zona in un accogliente agriturismo, era caratterizzato dalla suggestiva natura classica della zona: terreno arido, ulivi, mandorli e macchia mediterranea, con dei dislivelli notevoli che hanno impegnato adeguatamente gli atleti in gara.
La premiazione delle Regioni vincitrici: prima Piemonte, seconda Emilia Romagma e terza TrentoLa gara H+F ha visto protagoniste nell’ordine il Lazio, il Trentino, il Piemonte e l’Emilia Romagna, con punteggi totali da 1825 a 1784. La classifica è stata poi ribaltata dai bonus acquisiti negli scontri diretti ed alla fine il podio della classifica H+F è stato Emilia Romagna, Piemonte e Lazio. Il FITA seniores ha visto una classifica molto equilibrata con in testa Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, con punteggi dai 2544 ai 2508. I bonus non hanno determinato sensibili cambiamenti e al termine degli scontri è prevalsa la Lombardia, seguita dal Piemonte, dall’Emilia Romagna e dal Trentino, con differenze minime, da 3308 a 3246.
La grande differenza di risultati, come già avvenuto nelle passate edizioni, che praticamente determinato la differenza per la vittoria finale, c’è stata nel FITA giovanile, nel quale il Piemonte con 4518 (3528 + 990 di bonus) si è avvantaggiato di ben 360 punti sull’Emilia Romagna, seconda regione nella classifica finale e di ben 673 punti sul Trentino terza assoluta. La Lombardia vincitrice della scorsa edizione ha subito nella gara giovanile un distacco di 584 punti dal Piemonte ed a nulla gli è valso il primo posto nella prima gara star dei seniores.
Ancora una volta l’obiettivo di portare nuovi giovani arcieri a competere in una gara di alto livello nazionale è stato raggiunto, e gli ottimi risultati raggiunti dai singoli dimostra inoltre lo straordinario lavoro fatto dalle società e dalle regioni, sia nella ricerca di nuovi atleti, sia nella loro formazione. Cito un risultato per tutti: nella qualificazione, Bortolami ha realizzato nel mezzo FITA 667 punti (x2=1334) con un leggero vento che disturbava non poco (1334 sul FITA), ma ancor più bravo di lui, in base agli attuali valori necessari per raggiungere risultati che possono valere un podio olimpico, è stato Artuso, che lo ha superato nello scontro finale dimostrando una grande determinazione e tenuta.
Proprio con riferimento agli scontri e quindi all’acquisizione di una corretta mentalità agonistica, che pur tenendo in debito conto il risultato del FITA di qualificazione, pone poi in massima evidenza l’importanza di emergere negli scontri diretti (non a caso denominati olympic round). Un grande successo in termini di qualità del tiro e determinazione profusa lo si è avuto nella fase sperimentale degli scontri nella categoria ragazzi, che si sono cimentati alla distanza dei 40 metri su visuale da 112 cm.
Nonostante il vento, si è avuta la conferma della capacità dei giovani atleti di adattarsi meglio dei grandi alla formula degli scontri diretti. Un’ulteriore conferma di questa realtà si è avuta ai recenti Campionati Mondiali di Madrid, dove la nostra bravissima Natalia Valeeva è stata superata nella finale per il terzo e quarto posto dalla appena quindicenne coreana Park Sung Hyun.
Data la validità dell’esperimento, ritengo che il prossimo anno anche per la classe ragazzi saranno resi ufficiali gli scontri per l’assegnazione dei bonus relativi.
Il numero delle Regioni complete è in continuo aumento, a dimostrazione che, chi vuol raggiungere degli obiettivi, impegna dosi e programmando il lavoro nel tempo, riesce a concretizzare dei buoni risultati.
Citare tutti gli atleti che hanno raggiunto risposte di rilievo è praticamente impossibile. Si possono però elogiare tutti i tecnici ed i dirigenti dei Comitati, che per tutta la trasferta si sono fatti amorevolmente carico di assistere gli atleti impegnati in gara, risolvendo ed affrontando con serenità tutti quei piccoli e grandi imprevisti che una trasferta così impegnativa, inevitabilmente comporta.

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