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Trionfa l’Emilia Romagna

Uno degli aspetti più gradevoli di questo evento è il superamento degli egoismi personali a vantaggio dell'interesse comune

di Enrica Garetto, foto di Ferruccio Berti - Arcieri n. 4 agosto 2006

LA CLASSIFICA PER REGIONI
    punti
1 EMILIA ROMAGNA 10629
2 LOMBARDIA 10569
3 PIEMONTE 10352
4 TRENTO 10211
5 TOSCANA 10145
6 VENETO 9818
7 UMBRIA 9283
8 LAZIO 9061
9 MARCHE 8752
10 SICILIA 8685
11 LIGURIA 8674
12 FRIULI VENEZIA GIULIA 8652
13 CAMPANIA 8269
14 PUGLIA 8214
15 CALABRIA 6337
16 VALLE D'AOSTA 5192
17 BOLZANO 4804
18 ABRUZZO 4570
19 SARDEGNA 4048
20 MOLISE 3603

Un luogo incantato immerso in un paesaggio di notevole suggestione: così è apparso il Parco La Mandria di Venaria, a pochi chilometri dal centro di Torino, agli oltre 400 arcieri che da venerdì 14 a domenica 16 luglio hanno dato vita alla V° edizione della Coppa Italia delle Regioni. Storia, natura e cultura hanno quindi fatto da sfondo ad uno dei più corposi eventi federali, e grande merito va al Comitato regionale del Piemonte che è riuscito ad ottenere dalle autorità locali l’utilizzo di due siti in un’area che è stata definita dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.
Così anche chi conosceva La Mandria solo per la residenza della famiglia Agnelli o per il reposoir di Vittorio Emanuele II e della “bela Rosin”, ha avuto la gradita sorpresa di potersi aggirare tra i sentieri infiniti dei suoi 6.500 ettari, cintati da 30 km di muro, e di scoprire suoni e voci e colori di un campionario faunistico e floreale di enorme interesse. E per chi riusciva a ritagliare qualche spazio tra le varie fasi della competizione, c’era l’opportunità di affittare una bicicletta o di lasciarsi condurre da un trenino o da una carrozza alla scoperta di appartamenti reali, animali allo stato semibrado, alberi secolari, brughiera, laghetti: opportunità ampiamente sfruttata da atleti e accompagnatori, anche in considerazione dell’impegno agonistico limitato ad una delle due giornate.
Alza bandiera durante la cerimonia di aperturaSabato hanno preso il via contemporaneamente la 2° Gara Star riservata alle classi giovanili e la 3° Gara Star di campagna che, proprio per la straordinaria varietà del paesaggio, erano distanziate da un centinaio di metri, permettendo ad accompagnatori, tecnici e Presidenti regionali di fare la spola tra i due campi ed avere sempre la situazione aggiornata in tempo reale. Anche perchè è stato chiaro da subito che la comunicazione dei risultati aveva raggiunto livelli di rapidità fino ad ora solo immaginati: neppure il tempo di spostare i paglioni tra una distanza e l’altra, e già venivano esposte le classifiche. E così è stato anche nel pomeriggio, durante gli incontri della gara Fita giovanile, quando le classifiche venivano aggiornate scontro dopo scontro, con l’inserimento dei bonus ottenuti in via definitiva dagli sconfitti e in via provvisoria dai vincitori che proseguivano il cammino. E nel frattempo, con la conclusione del percorso di campagna, la situazione veniva monitorata su due fronti ed era possibile seguire l’evolversi della posizione delle regioni.
La gara giovanile decretava il successo del Piemonte, ancora una volta trionfante con i suoi giovani arcieri, a conferma della vittoria di fine giugno ai Giochi della Gioventù di Reggio Calabria: una bella realtà giovanile che inorgoglisce grandemente la presidente regionale Odilia Coccato. Qualche sorpresa a livello di classifiche individuali, talora fortemente sconvolte dall’Olympic Round che per i ragazzi è una novità non indifferente, con i suoi verdetti inappellabili, e al tempo stesso con le nuove chances da cogliere: e a riprova di ciò, tra le Allieve conquista l’oro assoluto la ligure Sara Violi, sedicesima in qualifica, che si sbarazza via via di tutte le avversarie sfoderando una calma ed una sicurezza incredibili. A fine giornata quindi, con l’inserimento dei punti della gara di campagna, la situazione vede ancora in testa il Piemonte, anche se la migliore performance è stata quella della Lombardia, che comincia così la sua risalita dal 6° posto della gara giovanile. Ma naturalmente tutto è assolutamente provvisorio perchè devono ancora essere aggiunti i bonus dell’H+F e l’intera competizione Fita dei seniores.
Domenica mattina si riprende in perfetto orario, altra nota di merito di questo evento, perchè la Coppa delle Regioni è una competizione molto complessa, che prevede anche una premiazione estremamente corposa, e pertanto è importantissimo rispettare i tempi, in considerazione delle partenze previste per le rappresentative regionali che arrivano da molto lontano.
Ripartono perciò gli scontri della gara di campagna, su un percorso molto impegnativo che rende ancora maggior merito agli atleti per gli ottimi punteggi ottenuti; d’altra parte se la competizione non prevede la partecipazione degli atleti inseriti nei gruppi nazionali, è pur vero che sono presenti arcieri di rango, che si sono battuti con grande spirito agonistico fino all’ultima freccia, spronati dai compagni di squadra eliminati. E questo è uno degli aspetti più gradevoli di questo evento, lo spirito di squadra che si instaura tra i componenti, il superamento degli egoismi personali a tutto vantaggio dell’interesse comune: per il resto dell’anno avversari senza sconti, e in questa occasione supporter sfrenati l’uno dell’altro.
Di grande emozione alcune finali, vinte di strettissima misura, come quella per l’oro compound femminile, che ha visto la vittoria per un solo punto di Sarah Chiti su Amalia Stucchi e quella per l’oro olimpico maschile vinto da Giuliano Palmioli su Giovanni Riccò. Al termine la Lombardia si ritrova provvisoriamente al secondo posto dietro l’Emilia Romagna e davanti al Piemonte; la Toscana è al quarto posto, mentre recupera bene il Lazio con un’ottima performance dei suoi atleti, sia in qualifica, sia nell’Olympic Round.
Il Podio della Coppa delle Regioni: Oro Emilia Romagna - Argento Lombardia - Bronzo PiemonteRispetto allo scorso anno, in questa edizione sono stati raddoppiati i punti dei bonus per la gara di campagna, ora uguali a quelli delle altre due gare, come è stato deciso dalla Consulta delle Regioni per placare le passate polemiche sulla minore importanza che veniva attribuita ad una delle tre competizioni: è anche vero però che su un punteggio di qualificazione che si aggira intorno ai 300 punti per l’H+F rispetto ad uno doppio per il Fita, vengono un po’ ad essere sminuiti i risultati ottenuti in qualifica, se si considera che 250 punti di bonus per il primo assoluto sono talvolta maggiori dei punteggi realizzati dall’arciere in gara. Intanto la classifica delle regioni è in continua mutazione: l’esposizione dei risultati è così rapida che di momento in momento la situazione viene aggiornata con i risultati delle due gare già disputate, più l’assegnazione dei bonus e dei risultati dei punteggi acquisiti dopo ogni distanza dagli atleti in gara per il Fita seniores. Anche qui ottime prestazioni individuali, in particolare gli arcieri toscani ottengono la prima posizione al termine delle quattro distanze. E a questo punto i giochi sono quasi fatti, restano solo da assegnare i bonus e qui le sorprese, si sa, sono decisamente minori rispetto alla gara giovanile. Infatti nel settore olimpico vince il toscano Federico Gargari, già primo in qualifica e in quello compound ha la meglio il trentino Luciano Faldini, anch’egli al primo posto al termine delle qualificazioni, così come ha la meglio nel compound femminile la prima qualificata, l’umbra Paola Galletti. Qualche sorpresa è riservata dall’olimpico femminile, con la vittoria della trentina Francesca Fedrizzi, tredicesima in qualifica, mentre la toscana Paola Bertone, prima in qualifica, deve accontentarsi del terzo posto, dietro alla calabrese Rossella Barreca. Il Comitato di Trento si accaparra ben 1.000 punti di bonus, e risulta vincitore di questa 3° Gara Star, davanti alla Toscana e alla Lombardia.
Sorprese finali non ce ne sono: mentre si disputano gli ultimi scontri, grazie alla tempestiva esposizione delle classifiche, è sufficiente un rapido conteggio con l’aggiunta dei bonus ancora mancanti e il risultato è immediato.
E infatti, a gara ancora in corso, un boato di giubilo delle “maglie arancioni” conferma il meritato trionfo Dell’Emilia Romagna davanti a Lombardia e Piemonte.
Neppure il tempo di smontare gli archi, e già è pronta la premiazione, ovviamente lunga perchè salgono sul podio sia i vincitori delle Gare Star, sia quelli degli Olympic Round, oltre alle regioni che hanno trionfato nelle tre competizioni e che si sono poi aggiudicate la Coppa Italia.
I saluti delle autorità sono stati rapidissimi per rispettare le necessità orarie delle partenze in treno o in aereo delle varie rappresentative regionali, ma non è mancato un grazie sincero da parte del presidente Scarzella agli organizzatori del Comitato regionale del Piemonte, perchè un evento come la Coppa Italia richiede uno sforzo collettivo non indifferente.
E così anche la V° edizione di questa Coppa, IV Memorial Gino Mattielli, va in archivio. Ma nella valigetta dei ricordi è bene conservare un episodio di sportività che riconcilia con i sani principi che i nostri giovani atleti sanno spesso dimostrare, a dispetto di una certa rassegnazione con cui noi adulti ci stiamo adattando al decadimento dei valori dello sport: Annalisa Agamennoni, atleta umbra della classe Ragazze, ad un certo punto della qualificazione si precipita trafelata alla postazione classifiche per denunciare 10 punti in più che le erano stati attribuiti per errore. Con quei punti in più era in testa, dopo la correzione perde la prima posizione, ma non si dà per vinta, recupera e vince; e vincer. nel pomeriggio anche l’Olympic Round. Forse non è giusto attribuire tanta importanza alle azioni corrette, forse non dovremmo stupirci tanto ad ogni affermazione della legalità: ma come si può di questi tempi non gioire perchè c’è ancora chi crede che una vittoria, qualsiasi vittoria, deve essere il risultato di tanti fattori, ma mai della disonestà? Allora grazie, dolcissima Annalisa, per il bell’esempio che hai dato a tutti: è a giovani come te che guardano con fiducia tutti coloro che credono nello sport come percorso formativo ed educativo di altissimo valore.

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