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Sorpasso in extremis

A Roccaraso il Piemonte si aggiudica ancora una volta il Memorial Mattielli battendo alle ultime frecce la Lombardia. Storico bronzo per la Sicilia.

di Ardingo Scarzella, foto di Marco Di Virgilio - Arcieri n. 4 agosto 2009

LA CLASSIFICA PER REGIONI
    punti
1 PIEMONTE 10987
2 LOMBARDIA 10683
3 SICILIA 10162
4 EMILIA ROMAGNA 9906
5 TOSCANA 9733
6 VENETO 9488
7 FRIULI VENEZIA GIULIA 9149
8 CAMPANIA 8891
9 MARCHE 8711
10 LAZIO 8594
11 PUGLIA 8419
12 TRENTO 8414
13 UMBRIA 7951
14 CALABRIA 7302
15 SARDEGNA 7095
16 BOLZANO 6381
17 VALLE D'AOSTA 6355
18 ABRUZZO 5923
19 BASILICATA 5403
20 MOLISE 5166
21 LIGURIA 5131

Il podio della Coppa Italia delle Regioni 2009: oro Piemonte, argento Lombardia, bronzo SiciliaLa splendida località abruzzese di Roccaraso, considerata da sempre il migliore centro sciistico del centro Italia, torna protagonista nel tiro con l’arco.
Una strada, quella intrapresa dalle autorità comunali, di continuo supporto alle manifestazioni sportive, che sta portando i suoi frutti, se è vero che anche quest’anno gli alberghi della zona, nel pieno della bassa stagione, grazie alla Coppa Italia ed altre contestuali manifestazioni, hanno registrato il tutto esaurito.
Gli Arcieri il Delfino si erano già resi protagonisti dell’organizzazione di un memorabile Campionato Italiano di Campagna nel 2008; il percorso tecnicamente perfetto, la stupenda cornice naturale e un grande lavoro di preparazione avevano regalato a tutti i partecipanti un’esperienza indimenticabile; probabilmente il migliore Campionato di Campagna degli ultimi anni.
E così per quest’anno erano attesi alla prova del nove per sapere come avrebbero affrontato il difficile compito di organizzare e gestire quella che è indubbiamente la manifestazione più complessa del calendario, con le sue tre gare star, gli scontri diretti e i suoi 550 partecipanti.
Diciamo subito che la prova è stata superata agevolmente dalla società, al punto che proprio in quei giorni è nata l’idea della candidatura per un evento internazionale di tiro di campagna.
Certamente è proprio il campagna il punto di forza di Roccaraso; i suoi splendidi scenari e la specifica esperienza sono indiscutibili. Un po’ più debole invece nel campo targa, la cui preparazione del terreno, probabilmente a causa delle condizioni atmosferiche dei giorni precedenti, non era perfetta. In compenso, tuttavia, anche le due gare star di tiro alla targa sono scivolate via agevolmente e velocemente permettendo anche la partenza delle squadre in tempi ottimi per la Coppa Italia.
Sul versante sportivo l’interesse era tutto incentrato sul risultato della Lombardia. La squadra del Presidente Mapelli doveva assolutamente lottare per riprendersi la Coppa che a Varese nel 2008 gli era sfuggita agli ultimi scontri.
E non si può negare che per questo obiettivo aveva lavorato duramente. La squadra giovanile del CR Lombardia aveva letteralmente dominato la stagione di preparazione in cui si era scontrata con gli avversari più temibili.
Ed infatti la prima giornata di gara si chiudeva con un risultato eccezionale per i lombardi che staccavano nella gara giovanile prepotentemente di oltre 500 punti gli inseguitori. Risultato ottenuto soprattutto grazie alla superlativa prova nell’eliminazione diretta con Andrea Artico, Gaia Rota e Marialbina Fusano tutti sul podio.
Se si considera che la stessa Regione aveva vinto la qualifica del Campagna - grazie alle ottime prove di Elisabetta Rovelli, Amalia Stucchi e Marino Bergna - la strada sembrava spianata. Ed invece, come spesso capita nel nostro sport, la sorpresa era dietro l’angolo; il Piemonte, già vincitore delle due precedenti edizioni, iniziava immediatamente il recupero con la gara targa dei senior, rosicchiando punto su punto.
Nel frattempo dal campo del campagna arrivavano le prime sorprese con alcune eliminazioni eccellenti decisamente inaspettate e gli ottimi risultati dei piemontesi Craciun Ana vincitrice nell’AN Femminile, Paolo Vieceli nell’AN maschile e Pietro Castelli bronzo nell’OL maschile. Al terzo posto, nel frattempo, si era assestata la Sicilia, che da molti anni mancava dai gradini più alti del podio nella Coppa Italia.
Il distacco tra Lombardia e Piemonte si restringeva sempre di più sino a che, assegnati i bonus dei quarti di finali, si verificava l’incredibile sorpasso e la squadra del Presidente Coccato andava a conquistare il suo quarto successo - terzo consecutivo - nelle 7 edizioni disputate del Memorial Gino Mattielli.
Tra gli artefici del successo subalpino nel campo targa, Francesca Peracino vincitrice nel CO femminile, Pietro Greco bronzo nel CO maschile e Marco Bonafè terzo nell’OL maschile. Per tutti gli altri risultati individuale si rimanda all’elenco completo.
Nella sfida tra le regioni si confermava con uno storico terzo posto una strepitosa Sicilia grazie a risultati costanti in tutte le tre gare - anche se è da segnalare la doppietta nel compound maschile di Bauro e Palumbo - indice di un ottimo livello di base.
Nel frattempo, come sempre, moltissime le discussioni sulla formula della Coppa; molte le proposte al vaglio del gruppo di lavoro, dal regime di esclusione degli ex appartenenti ai gruppi nazionali, alla rivisitazione del programma.
Non vi è dubbio che, nella sua attuale configurazione la Coppa Italia sia una manifestazione davvero mastodontica e molto difficile da gestire, tanto per i Comitati che per gli organizzatori. Tuttavia, e su questo non c’è alcun dubbio, chi vi partecipa sa benissimo che qualunque sia la formula utilizzata, la Coppa Italia delle Regioni rimane la gara più affascinante di tutto l’anno; l’unica in cui il tifo raggiunge livelli incredibili e in cui lo spirito di squadra supera tutte le rivalità tra atleti che in tutto il resto dell’anno sono avversari.

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