


Quando il tiro con l’arco è un gioco
La bella festa di Fiuggi che ha assegnato i titoli 2000 dei Giochi della Gioventù
di Marinella Pisciotti - Arcieri n. 3 2000
Come ogni anno, i Giochi della Gioventù si sono svolti all’insegna del divertimento e della festa per i giovanissimi partecipanti che hanno affrontato questa finale nazionale con timore, ma anche con tanta grinta.
Sono stati 155 i ragazzi che si sono dati battaglia a Fiuggi, nel Campo Sportivo delle Acque Terme, dopo aver superato le prove finali a livello provinciale e regionale.
Il dato tecnico importante è stato senza dubbio il buon livello degli arcieri autori di numerosi testa a testa che hanno entusiasmato tutti.
Molti di loro provenivano dalle numerose scuole elementari e medie di tutto il paese che hanno aderito al Progetto Scuola della FITARCO, inserendo il tiro con l’arco nel proprio programma.
Infatti la Federazione persegue con convinzione la promozione giovanile della propria disciplina, tanto che oggi le squadre degli azzurrini sono le più forti in campo europeo.
Vederli, alcuni di loro piccolissimi, sulla linea di tiro, è stato bellissimo. Dopo aver tirato, guardavano con ansia il volto del proprio genitore o del proprio tecnico per l’approvazione, e subito il loro viso si illuminava con un sorriso, o si rabbuiava facendo apparire grossi lacrimoni.
La Regione più prolifica di risultati è stata il Piemonte, seguita, nella classifica per Regioni, dalla Lombardia e dall’Emilia Romagna. Ma tutti i Comitati, come ha sottolineato il Presidente Carbone nel suo discorso di chiusura, va un sentito ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto nella propria Regione, che ha consentito di portare a questa finale squadre competitive. Inoltre, ha assegnato un riconoscimento alle 8 Regioni che hanno partecipato con una delegazione al completo, secondo il vigente Regolamento.