


Piccoli Robin Hood
di Giggi Cartoni - Arcieri n. 3 luglio 2003
LA CLASSIFICA PER REGIONI
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Avigliana, 28 giugno 2003. Per le strade del paese una masnada di piccoli emuli dell’arciere più famoso del mondo sta seguendo la rievocazione che rammenta la storia e le vicissitudini di Amedeo VII, il Conte Rosso. Si cammina per la città vecchia, poi c’è una sosta, una prima rappresentazione, poi si continua a camminare fino alla Piazza del Conte Rosso. Ed eccolo, il Conte, appare dall’alto del suo balcone ed inizia a raccontare la sua vita. Ma Giove Pluvio, famoso per le sue bizzarrie, ha deciso di mettere la propria mano in maniera indelebile su questa rappresentazione. Ed ecco l’acqua. Si dice che bagnato corrisponda a fortunato. L’acquazzone estivo che ne è seguito ha sicuramente portato fortuna sia alla squadra di casa,
il Piemonte, che ha vinto, sia agli arcieri del Conte Rosso, gli organizzatori, che hanno ricevuto una serie di attestati di merito per il lavoro svolto davvero notevole. Un grande impegno, un anno di contatti con enti locali, sponsor, collaboratori, media. Veramente un buon risultato, culminato con una serie di iniziative, tra cui quella di invitare Michele Frangilli per una dimostrazione prima dell’inizio della gara.
Il numero 1 della ranking mondiale ha svolto il suo compito in modo impeccabile: prima ha bruciato il colore giallo delle visuali, davanti a ragazzi esterrefatti che continuavano commentare a bocca aperta con il vicino di piazzola.
Poi si è lasciato andare all’abbraccio delle piccole promesse dell’arcieria italiana firmando tutto quello che
era possibile: magliette, cappellini, zainetti, faretre. Qualcuno ha persino voluto un autografo sulla mano, chissà quali scontri con i genitori avrà dovuto affrontare per evitare di lavarsi.
Alla fine sono stati gli stessi genitori e gli allenatori a chiedere il “ricordino”, mentre i ragazzi erano già pronti in pedana, continuando a vantarsi tra loro di quanto ottenuto, in un miscuglio di dialetti da non riuscire a raccapezzarsi. L’emozione era ancora tangibile, ma è subito scomparsa quando il direttore dei tiri ha iniziato a parlare al microfono dando le prime indicazioni. È il momento della gara!!!
Al primo giro di boa subito un risultato interessante. Il miglior punteggio è di Alessandra Mastrangelo, giovanissima abruzzese, con 231. Francesco Perale, del Veneto, anche lui giovanissimo, è il migliore tra i maschietti con 230, subito davanti ad Andrea Di Stefano, piemontese, con 227; il quarto miglior punteggio è appannaggio di un’altra femminuccia, Vanessa Bussanich, giovanissima del Friuli Venezia Giulia, con 226.
Andando a guardare più specificatamente le classifiche, alla fine del primo giro tra gli ’89 femminili ci sono tre atlete con 215: Chiara Smali veneta, Alessia Giordano, campana ed Irene Mechi, toscana: termineranno la gara con questo stesso ordine di classifica (438, 432, 429).
Tra gli ’89 maschili dopo la prima parte il piemontese Andrea Di Stefano ha già ipotecato la vittoria, nonostante il prepotente ritorno di Alessio Biagetti, toscano, nella seconda tornata, addirittura sesto al giro di boa. La classifica si sconvolge e ne risente soprattutto il veneto Damiano Tormen che da quinto termina undicesimo.
Tra i ’90 maschili succede una cosa analoga: Il marchigiano Nicola Fiacconi parte benissimo, ma in questo caso il 228 del secondo giro ottenuto da Marco Seresin, trentino, è poderoso, ed è proprio l’atleta di Rovereto ad ottenere il primo gradino del podio. Terzo il regolarissimo Gregory Biancuzzi del Friuli Venezia Giulia.
Tra le donne si arriva alla pausa con tre atlete con un solo punto di differenza: Sonia Sanò, ligure, con 221, Marta Landi toscana e Stefania Rolle piemontese con 220. Poi accade l’imprevisto, ovvero che la pugliese Chiara Filannino riesca a sfruttare a dovere il rallentamento delle battistrada, inserendosi sul terzo gradino del podio (220 nella seconda serie). Ne fa le spese la rappresentante toscana che termina quarta.
I più piccolini, nati nel 1991, sono anche quelli più seguiti.
I loro gesti potrebbero non essere impeccabili tecnicamente, ma sono di una tenerezza da far squagliare il più bieco e rude allenatore. Sono implacabili, invece, spesso i genitori, presenti come granchi su uno scoglio, pronti con la punzecchiata.
Qualche allenatore o dirigente più smaliziato riesce a dominare la situazione, qualcun altro no. Basterebbe solo un pò di buon senso, cari genitori, sono bambini, sono qui soprattutto per divertirsi...
Tra i maschietti Niccolò Paccagnella, veneto, fa corsa a sè: il suo 443 finale risulterà essere il 10° miglior punteggio in assoluto, qui ci sono 168 ragazzi, e lui è uno dei più piccoli, ancora deve compiere dodici anni. Il piemontese Luca Fanti tiene il passo, ma cede alla distanza con il suo 436 finale.
Terzo a sorpresa il trentino Lorenzo Giori con il miglior punteggio della seconda parte della gara (220); aveva concluso la prima fase in quinta posizione.
Anche in campo femminile c’è una leader quasi incontrastata, Anna Maria Caputo, che chiude con nove punti di vantaggio sulla campana Marida Fusco e quindici su Eleonora Nonni del Lazio. Quasi non sembra vero di accorgersi che tra i primi tre non c’è neanche un atleta del nord.
Per ultimi ecco i giovanissimi: Francesco Perale del veneto e Luca Di Valerio, trentino, si rincorrono come il gatto ed il topo: nella prima frazione 230 a 225 per il primo, nella seconda 231 a 226 per quest’ultimo.
Risultato un 456 per entrambi che ha dato la vittoria a Francesco Perale solo grazie agli ori.
Tra le donne eccola qui la reginetta di Avigliana, Alessandra Mastrangelo, 11 anni, tesserata con la società Il Delfino, nata ad Atri ma residente a Silvi Marina, in provincia di Teramo, autrice di una performances davvero notevole. Sentiremo sicuramente parlare ancora di lei.
Alla fine sorrisi e strette di mano, emozione e qualche lacrima, i visi dei ragazzi non più spaesati nell’assistere allo spettacolo di tanti coetanei, uno vicino all’altro, tutti con l’arco in mano, pronti a fendere l’aria, a colpire il bersaglio. Pronti per il prossimo appuntamento del 2004.