


Il palcoscenico dei giovani
di Eraldo Tonelli - Arcieri n. 4 agosto 2005
LA CLASSIFICA PER REGIONI
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Per due giorni la città di Arco di Trento si è trasformata nella capitale giovanile del tiro con l’arco. Sabato 25 e domenica 26 giugno , infatti, sul campo sportivo comunale sono state disputate le fasi nazionali dei Giochi della Gioventù di tiro con l’arco, vinte dalla squadra regionale della Lombardia. Al secondo posto si è classificata la regione Campania ed al terzo posto la squadra del Veneto.
Quest’anno la manifestazione sportiva è stata organizzata dalla Società Virtus Alto Garda del presidente Gianantonio Pfleger, in collaborazione con il Comitato di Trento presieduto da Eraldo Tonelli. Le fasi nazionali dei giochi della gioventù, al di là dell’evento sportivo, costituiscono quindi una importante occasione per unire e far conoscere l’Italia ai giovani, l’anno scorso radunati in Sicilia (a Catania) ed in questa edizione ad Arco.
Alla gara hanno partecipato tutte le squadre regionali formate da cinque ragazzi e da cinque ragazze di età compresa fra i 9 ed i 14 anni. Sulla linea di tiro i 21 colori delle magliette permettevano di riconoscere le diverse squadre regionali: in totale circa 200 giovani arcieri più i loro tecnici, mentre sulle gradinate erano presenti numerosi familiari. Tutti i Comitati hanno cercato di metter in campo i migliori arcieri, magari da poco entrati a far parte del variegato mondo del tiro con l’arco, sull’onda emotiva della medaglia d’oro conquistata da Marco Galiazzo alle Olimpiadi di Atene.
In funzione del numero di arcieri partecipanti alle varie fasi dei giochi della gioventù, i Comitati in precedenza avevano gestito le selezioni a livello comunale, provinciale ed infine regionale.
Come da regolamento le squadre in campo erano state formate da vincoli delle fasi regionali.
Come detto all’inizio, la prova a squadre è stata vinta dalla Regione Lombardia con 4284 punti, seguita a 14 distanze dalla Campania che ha totalizzato 4270 punti ed al terzo posto dal Veneto con 4178 punti. Purtroppo molte squadre delle regioni con minore densità abitativa, anche in questa edizione non sono riuscite a mettere in campo una formazione completa con 10 elementi, ma si sono presentate con 9 arcieri per cui l’esito della competizione a squadre è stato fortemente condizionato dall’assenza di un atleta.
Nella classifica individuale, invece si sono messi in evidenza diversi arcieri che hanno fatto ben sperare per il futuro del tiro con l’arco in Italia.
A livello organizzativo c’è da dire che i volontari della Virtus e della Federazione provinciale trentina di tiro con l’arco hanno fatto il possibile per offrire alle delegazioni regionali un’accoglienza ed un’ospitalità adeguata ed un campo di tiro con l’arco attrezzato in ogni dettaglio, grazie anche alla disponibilità e collaborazione offerta dal comune di Arco, dall’assessorato provinciale allo sport e dalla Cassa Rurale Alto Garda.
Per la cronaca va segnalato che nella giornata di sabato tutte le delegazioni regionali si sono date appuntamento allo stadio per i tiri di allenamento.
Alle ore 18b è poi seguita la sfilata per le vie del centro. Con un cartello di riconoscimento, le 21 squadre si sono radunate in piazzale Segantini dove le autorità presenti hanno salutato tutti i partecipanti. Sul palco sono intervenuti il presidente della Virtus Gianantonio Pfleger, il presidente della Federazione trentina Eraldo Tonelli, il Sindaco Renato Veronesi, l’assessore Fabrizio Miori, l’assessore Berasi ed il Vice presidente nazionale della FITARCO Paolo Poddighe.
Un temporale ha costretto tutti a ripararsi nel Salone delle Feste del Casinò municipale dove si è svolta la cena sociale; un momento di condivisione della stessa passione sportiva ma anche di allegra serata in compagnia di atleti, dirigenti e tecnici sportivi e familiari.