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Passione ed entusiasmo

Ad Asti grande divertimento per i campioncini della FITARCO. Con risultati sempre più livellati verso l’alto è ancora una volta il Piemonte ad imporsi

di Ardingo Scarzella - Arcieri n. 3 maggio/giugno 2009

LA CLASSIFICA PER REGIONI
    punti
1 PIEMONTE 5210
2 TOSCANA 5113 
3 FRIULI VENEZIA GIULIA 5095 
4 VENETO 5087
5 LOMBARDIA 5014
6 MARCHE 4954
7 PUGLIA 4903
8 CAMPANIA 4897
9 TRENTO 4824
10 SICILIA 4804
11 LIGURIA 4762
12 LAZIO 4655
13 SARDEGNA 4369
14 EMILIA ROMAGNA 4255
15 BASILICATA 4180
16 UMBRIA 3820
17 ABRUZZO 3195
18 BOLZANO 3172
19 VALLE D'AOSTA 3045
20 CALABRIA 2824
21 MOLISE 1164
Asti 2009
il podio con le rappresentative del Piemonte (oro), Toscana (argento) e Friuli Venezia Giulia (bronzo).

La prima parola che viene in mente, ripensando alle Finali Nazionali dei Giochi della Gioventù di Asti 2009, è senza dubbio “entusiasmo”. Entusiasmante è stata la voglia e la dedizione di tutti i volontari dell’Astarco, così come dei dirigenti dell’associazione, che per più di un anno hanno lavorato, cercando di inventarsi tutto l’immaginabile per rendere indimenticabile l’esperienza dei nostri giovanissimi campioncini.

Entusiasmante è stato il risultato, condito da tutti quei piccoli particolari che rendono speciale il ricordo di una gara, dalla visita dei grandi campioni della nazionale italiana, al muro di coriandoli che ha investito la squadra vincitrice, alla discesa dei paracadutisti, alla mostra dei disegni sull’arco realizzata dai piccoli alunni delle scuole di Asti. Entusiasmante, come sempre, la caparbietà, la grinta e lo spirito di squadra di questi fantastici 240 ragazzi provenienti da tutta Italia, che per il solo fatto di esserci avevano già dovuto dimostrarsi campioni nelle loro Regioni. Entusiasmante avere in visita ad Asti uno dei più importanti rappresentanti ed esperti di competizioni della FITA, il Delegato Tecnico Juan Carlos Holgado, e sentirlo così piacevolmente stupito per il livello e la potenzialità dei nostri Giochi della Gioventù. Entusiasmante infine, la possibilità, per chi restava a casa, di seguire, per la prima volta, la gara in diretta volée per volée grazie all’utilizzo delle ultime tecnologie.

E quando tutti questi elementi si fondono, l’evento sportivo vero e proprio diventa quasi secondario; tra qualche anno, sic transit gloria mundi, nessuno si ricorderà, salvo i diretti interessati, dei punti o della classifica finale, ma a tutti rimarrà indelebile il ricordo di quella che è stata davvero un’esperienza fantastica.

Tuttavia la ragione delle finali di Asti era e rimane proprio la competizione, quindi analizziamo i risultati finali. Non si può non partire dall’ennesimo successo della squadra di casa, la Regione Piemonte, che riconferma la vittoria ottenuta nel 2008 a Vigevano e che, dato impressionante, ha conquistato ben cinque delle ultime nove edizioni.

Come sempre, qualche ottima individualità - un oro individuale, quello di Andrea Vieceli - ma soprattutto un alto livello di base, senza sostanziali punti deboli, che ha permesso alla squadra del Presidente Coccato di trionfare in casa, come già successo ad Avigliana nel 2003. Tra gli individuali, oltre al già citato Vieceli per il Piemonte tra i giovanissimi (466, miglior punteggio assoluto), vittorie per Lorenzo Signoretto (Veneto) e Ilaria Bufaloni (Umbria) tra i ragazzi di terza media, di Mirco Dal Magro (Veneto) e Loredana Spera (Puglia) per la seconda media, di Francesco Bisaccia (Sicilia) e Gina Caggiano (Friuli Venezia Giulia) per la prima media e di Chiara Bombo (Veneto) tra le giovanissime.

Tra i particolari interessanti segnaliamo che praticamente nessuna delle vittorie è stata ottenuta con scarti significativi; sempre inferiore ai dieci punti, ed in alcuni casi solo di uno o due, il distacco tra il primo ed il secondo classificato in tutte le categorie, e ben sei Regioni sul gradino più alto nelle premiazioni di classe, indici indiscutibili di un innalzamento costante e generalizzato del livello della nostra arcieria giovanile.
Risultato questo che non può che rallegrarci.

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