


San Sebastiano
di Valter Sinapi - Arcieri n.1 gennaio 2009
Un breve racconto che ripercorre la storia di San Sebastiano, santo protettore degli arcieri
Il 20 gennaio 2009 si è festeggiato San Sebastiano, protettore degli
arcieri. San Sebastiano è morto a diciotto anni a seguito delle torture che
gli sono state inflitte con i dardi. Per questo motivo è il nostro
protettore.
San Sebastiano, esile giovinetto, è sempre raffigurato assieme a San Rocco,
più maturo e palestrato.
Per questo motivo e per le fantasie che le raffigurazioni scatenano, anche i
gay l'hanno eletto loro protettore.
La chiesa di San Sebastiano è a Milano in via Torino. È anche il patrono dei
Vigili Urbani, dei mercanti di ferro e dei tappezzieri, oltre ad essere il
terzo patrono di Roma dopo Pietro e Paolo.
San Sebastiano era nato a Narbona, in Francia, da madre milanese e padre
gallico o, secondo altri autori era nato a Milano.
Andò a Roma per arruolarsi nelle guardie imperiali e fu assegnato alla
caserma dei pretoriani di Castro Pretorio. Gli imperatori Massimiano e
Diocleziano lo nominarono tribuno stimandolo per l'intelligenza e lealtà e
non sospettando che fosse cristiano. Quando lo arrestarono, lo legarono a un
palo e lo trafissero con tante frecce da sembrare un riccio.
Non morì, fu salvato e anziché fuggire da Roma a guarigione avvenuta
proclamò pubblicamente la sua cristianità davanti agli imperatori Massimiano
e Diocleziano che lo misero a morte mediante flagellazione nell'ippodromo
del Palatino. Il corpo fu gettato nella cloaca maxima per evitarne il
recupero. Venne comunque recuperato e sepolto nella catacomba che prese il
suo nome. Gli anni della nascita e della morte sono incerti. Sembra comunque
sia stato trafitto in agosto e flagellato in gennaio siamo intorno al 275
d.C. Divenne patrono delle corporazioni degli arcieri dopo la pestilenza di
Roma del 680 d.C.
LA GARA DI SAN SEBASTIANO
Quando è nato il movimento arcieristico italiano, a Milano San Sebastiano lo
si è festeggiato con una gara. La prima è stata organizzata nel 1962.
Tradizione voleva che si tirasse sul ritratto del presidente della società,
in quel caso il presidente dell’ABA Massimiliano Malacrida.
Dalla seconda gara in poi si è cominciato a tirare sul ritratto del
vincitore della precedente edizione. Per rendere la competizione
ancor più spettacolare, il bersaglio comprendeva anche un mortaretto
mimetizzato che scoppiava se colpito dall’arciere. Oggi viene utilizzato
invece un sistema sonoro più tecnologico… Il vincitore del torneo viene
nominato per l’anno in corso “Il Re dell’Arco”. Chi vince per per tre volte
il San Sebastiano diventa “Imperatore”. La tradizione di questa bella
ricorrenza prosegue ancora oggi: gli organizzatori della competizione sono
diventati gli Arcieri Grande Milano. “Il Re dell’Arco” 2008 è l’olimpico
Mauro Nespoli. Il prossimo appuntamento con il San Sebastiano sarà a fine
marzo.
Proverbi
- San Sebastiano con la viola in mano
- Per San Sebastiano un'ora abbiamo
Effettivamente i proverbi risalgono a prima del 1582 e cioè prima della riforma del calendario.