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Stage Giovanile in Lombardia

di Cristiana Costa - Arcieri n. 5 novembre 2003

Una foto ricordo dei partecipanti, degli allenatori e degli organizzatoriAnche quest’anno il Comitato FITARCO Regione Lombardia ha promosso ed effettuato per il 3° anno lo Stage dedicato agli Atleti delle classi giovanili. Lo Stage si è svolto dal 21 al 28 agosto nella splendida Valtellina e precisamente a Chiesa in Valmalenco località Lanzada. Lo stage che si articolava su due livelli, ha interessato la divisione olimpica e compound: presenti 23 Atleti. Sono state approfondite le varie tematiche tecniche, atletiche e psicologiche delle due discipline. L’approfondimento è stato effettuato in maniera tale da coinvolgere sia l’agonista alle prime esperienze che quello più esperto Durante tutto il periodo gli Atleti sono stati seguiti da 2 Allenatori, Antonio Pietra e Alberto Gioppo ; 1 Tecnico di 2° livello, Francesco Bacchini; 1 Arbitro Nazionale Maria PierinaVarisco; Scienze Motorie (Dott Stefania Giglio) Scienze Motorie (Prof. Claudio Bizzarri CONI). Il tutto sotto la supervisione del Consigliere Regionale Rappresentante dei Tecnici Luigi Maffioli.
Il programma, molto impegnativo, ha entusiasmato i partecipanti che hanno riconfermato la volontà a partecipare ad un prossimo Stage, se non anche di poter partecipare a quello in programma, di 3° livello.
Il 3° livello coinvolgerà atleti lombardi non delle classi giovanili che figureranno nella Rank-list sino al 20° posto.
Se interessati, potranno parteciparvi anche Atleti Under 21.
Gli Atleti saranno seguiti dal Tecnico Federale Stefano Carrer e da Luciano Malovini nella doppia veste di
Consigliere Regionale e responsabile dei gruppi nazionali giovanili, dal Prof. Alessandro Nobili (Scienze Motorie CONI) e Dott. Wolf Frydman (medico sportivo CONI).
Lo Stage si è concluso con una gara tra i partecipanti.
In calce i commenti di alcuni Atleti.

stage 2003Elena Gabardi
E’ la prima volta che partecipo ad uno di questi stage e devo ammettere che è stata un’esperienza davvero interessante sia perché ho avuto la possibilità di stare con ragazzi della mia età sia perché grazie ai due preparatori atletici Stefania Giglio e Claudio Bizzarri ho imparato esercizi fisici nuovi per il potenziamento muscolare che sicuramente mi saranno utili prima di una gara come riscaldamento. Al campo e in palestra gli istruttori ci hanno aiutato a migliorare la nostra tecnica di tiro, senza mai obbligarci a modificarla ma solamente consigliandoci di farla nel migliore dei modi.

Alessia Carta
Pur tirando con l’arco da ormai sei anni e mezzo, non mi era mai capitato di svegliarmi alle sette del mattino ed avere come primo pensiero nonostante la stanchezza di una settimana di intensa attività, il desiderio di indossare la tuta e correre al campo. Eppure questa mattina è andata così, e devo il merito di questo nuovo entusiasmo alla settimana di stage trascorso a Lanzada. L’allenamento tecnico che fisico sono stati impostati in maniera molto vivace, quasi sempre sotto forma di giochi o garette a punti, in modo da risultare divertenti e meno faticosi. Oltre all’apprendimento di nuovi esercizi, abbiamo anche avuto occasione di correggere eventuali errori di postura. Utilissime anche le riprese, per tradurre in visione il gesto che normalmente percepiamo solo attraverso sensazioni tattili. A tutto questo c’è da aggiungere un bellissimo paesaggio montano e la convivenza con un gruppo di ventidue ragazzi all’interno del quale, nonostante qualche differenza di età o carattere e malgrado qualche incomprensione o “marachella”, si è comunque creato un buon affiatamento.

Katia D’Agostino
Come in anni passati, la Regione Lombardia ha organizzato uno Stage di tiro con l’arco, dove si trascorre un’intera settimana ad allenarsi, non solo tirando, ma anche vedendo i propri filmati di quando si tira e facendo esercizi per migliorare la tecnica. Mi piace partecipare allo stage perché si è molto seguiti dagli allenatori e si è un unico grande gruppo che lavora tutto insieme. Anche con gli allenatori si ha una certa familiarità, sono sempre disposti a ridere o scherzare con noi ragazzi. Anche i preparatori atletici, coloro che ci fanno fare ginnastica al mattino e il riscaldamento prima di tirare, sono persone altamente qualificate che prima di farci fare un esercizio controllano che per noi sia adatto e non ci affatichi né troppo né troppo poco.
Durante lo Stage è stato ripetuto più volte che la convocazione nella squadra della regione è l’anticamera per la nazionale. Alla fine dello Stage si torna a casa con un bagaglio di esercizi e nozioni e consigli che, se vengono ben eseguiti, riescono a portare con molto lavoro una persona volenterosa in nazionale.
Questi Stage non sono esclusivi per la Regione Lombardia, qualunque arciere di qualsiasi altra regione può partecipare e viene accolto a braccia aperte.

Federico Faedo
Per il secondo anno ho partecipato allo stage e posso affermare che è stata senz’altro un’esperienza positiva perché sono giornate in cui si tira con l’arco oltre che stare insieme a ragazzi che già si conoscono o che sono nuove amicizie. Una delle cose buone di questo stage, come di quello dello scorso anno è il “risveglio muscolare” che si pratica di mattina prima della colazione e che ritengo importante per l’attività fisica che normalmente si sottovaluta. Un’altra cosa molto utile sono stati gli “scontri diretti” perché questi allenamenti non in tutte le società si possono fare. In questo modo anche chi non ne ha mai fatti ha potuto imparare come si svolgono e sono comunque per tutti degli ottimi esercizi di autocontrollo. Alla fine delle attività quasi un’ora era dedicata ad esercizi di defaticamento, ma, al posto di questi, io avrei preferito fare training autogeno come lo si svolgeva l’anno scorso perché mirava di più alla concentrazione ed alla conoscenza interiore del nostro corpo che durante le gare sono molto importanti.

stage 2003Elisabetta Rovelli
All’inizio dello stage ci siamo sottoposti a 4 test: test di COOPER, di apnea, di mobilità scapolo-omerale e lancio della palla medica. Questi test sono stati ripetuti alla fine dello stage per verificare gli eventuali miglioramenti: ognuno di noi ha fatto registrare miglioramenti notevoli dei propri risultati! Prima della cena , al fine di rilassare i muscoli, era la volta dello stretching e del training autogeno. Dopo la cena, sempre molto vivace, ci si riuniva con i tecnici ed il presidente della Regione Lombardia per discutere della giornata trascorsa o per vedere i filmati girati durante le fasi di tiro, al fine di rivedere e discutere i nostri movimenti durante il tiro stesso.

Riccardo Ferrari
Sono soddisfatto del lavoro svolto come risveglio muscolare ed esercizi di respirazione. Decisamente positivo anche il lavoro con riprese video sul campo. Penso che bisognerebbe dare più importanza al tiro (aumento del numero di frecce tirate) ed agli scontri diretti. Nel complesso, comunque il lavoro svolto mi è sembrato utile ed il giudizio sullo stage è buono.

Cristian Costa
Ho partecipato a questo stage soprattutto per imparare e conoscere quelle piccole cose che ancora, nel mio bagaglio arcieristico, mancano. Non è la prima volta che partecipo agli Stage del CRL e devo dire che anche quest’anno ho imparato qualcosa di utile, grazie anche all’esperienza dei vari tecnici presenti.

raduno monodisciplinareRADUNO MONODISCIPLINARE FITARCO
Nell’ambito di un progetto tra il CONI Regionale e la Scuola Regionale Sport della Lombardia è stato organizzato un Raduno Monodisciplinare con i Centri CAS della Lombardia per la Fitarco. Il Raduno si è svolto a Chiesa in Valmalenco 8So) dal 10 al 13 luglio 2003.
Al Raduno hanno partecipato 29 ragazzi dagli 11 ai 15 anni rappresentanti le Provincie di Milano, Pavia e Varese. Il Gruppo era composto da Atleti già agonisti ed alle prime armi.

 

 

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