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Uno stage a Chiesa in Valmalenco

di Francesco Mapelli - Arcieri n. 5 ottobre 2004

Anche quest’anno il Comitato FITARCO Regione Lombardia ha promosso ed effettuato per il 4° anno lo Stage dedicato agli Atleti delle classi giovanili. Lo Stage si è svolto dal 21 al 30 luglio nella splendida Valtellina e precisamente a Chiesa in Valmalenco località Lanzada.
Lo stage si articolava su tre livelli.
Hanno partecipato 41 atleti di età compresa tra gli 11 e 20 anni. Purtroppo non tutte le richieste sono state accolte per la capienza insufficiente dell’albergo.
Per quanto riguarda gli iscritti della Provincia di Milano, il Comitato Provincia di Milano ha contribuito alla spesa di iscrizione per 3.000€.
Sono state approfondite le varie tematiche tecniche, atletiche e psicologiche, e per la prima volta è stato affrontato anche il problema del doping. L’approfondimento è stato effettuato in maniera tale da coinvolgere sia l’agonista alle prime esperienze che quello più esperto.
Coordinatore del programma, Luigi Maffioli, Consigliere Regionale Rappresentante dei Tecnici.
Durante tutto il periodo gli atleti sono stati seguiti da 3 allenatori: Giovanni Maniglia, Antonio Pietra e Alberto
Gioppo; da un Tecnico di 2° livello, Francesco Bacchini, da un Tecnico di 1° Livello, Giuseppe Milesi, da un Arbitro Nazionale, Maria Pierina Varisco, dal Prof. Claudio Bizzari, Docente Regionale CONI (Scienze Motorie) dallo Psicopedagogo, Dott. Alberto Superti, Docente Regionale CONI, dal Medico sportivo, Dott. Wolf Frydman, Docente Regionale CONI e dal Dott. Stefano Osele, Presidente Commissione antidoping.
Lo Stage si è concluso con una gara tra i partecipanti.
Il programma, molto impegnativo, ha entusiasmato i partecipanti che hanno confermato la volontà di parteciparvi anche il prossimo anno.

foto di gruppo

Gabardi Elena
Per il secondo anno ho partecipato allo stage organizzato dalla Regione Lombardia e posso affermare che è
stata un’esperienza molto interessante. Una delle cose più utili è stato sicuramente il “risveglio muscolare” praticato prima della colazione e il “defaticamento” svolto alla fine della giornata. In questi due momenti ho imparato nuovi esercizi per il potenziamento fisico-muscolare grazie al preparatore atletico Claudio Bizzarri. Un’altra cosa che mi è piaciuta davvero tanto quest’anno sono state le attività di gruppo sempre seguite da Claudio; di sicuro erano più faticose rispetto al tiro con l’arco ma anche divertentissime perchè si è creato un buon affiatamento tra noi ragazzi che ci ha portato a vivere momenti divertenti e forse a rendere tutto meno stancante.

Pontini Luca
Ho iniziato un anno fa circa quasi per gioco a tirare con l’arco, poi la passione mi ha “preso”sempre di più fino a voler partecipare allo stage a Chiesa Valmalenco. Appena arrivato in albergo, ho fatto subito amicizia con i miei tre compagni di camera . Nel pomeriggio poi siamo andati al campo tiro per fare la gara di apertura e mi sono sentito subito come in un’unica squadra, come se frequentassi quegli amici da anni.
Mi sono poi trovato molto bene con gli allenatori che osservandomi giorno per giorno, mi hanno dato consigli e informazioni per correggermi in alcuni errori che non riuscivo a togliermi. Il fatto inoltre di vivere per nove giorni in comunità, rispettare orari e regole e lavorare duro, può servire per formarsi nel carattere e abituarsi a vivere rispettando dei tempi. Unica nota negativa, se così si può dire, ha riguardato secondo me la composizione dei menù, che venivano serviti in albergo, tutti i giorni contorno di patate, patate, e patate. Questa esperienza mi è talmente piaciuta che ho subito chiesto a mio papà di iscrivermi alle prossime gare giovanili, sia per mettere alla prova quello che ho imparato sia per rincontrare gli amici che mi sono fatto.

Rovelli Elisabetta
Lo stage di quest’anno mi è piaciuto molto e si è rivelato interessante! Non mi alzavo molto volentieri alle 7:00 del mattino ma, non appena iniziavamo il risveglio muscolare, mi caricavo e mi veniva voglia di iniziare una bella e intensa giornata; ho imparato che è davvero importante alzarsi presto e fare delle attività motorie per star bene tutto il giorno. Tutte le attività sono state utili, soprattutto gli esercizi per la tecnica di tiro, ma le cose che mi sono piaciute di più sono state: i giochi di gruppo, i test attitudinali e la gita in montagna. Alla fine della giornata facevamo il defaticamento e la riunione per fare il punto della situazione, vedere filmati sul tiro e fotografie della giornata conclusa. L’altra cosa che ho imparato è l’importanza di analizzare il contenuto della giornata e di riflettere su cosa è andato bene e su ciò che si può migliorare. Abbiamo partecipato anche al corso di aggiornamento sul doping e sul comportamento da assumere in gara e, per dire la verità, mi sono annoiata un po’, poichè avevo già seguito questi aggiornamenti.

Ferrari Riccardo
Quest’anno lo stage mi è sembrato migliore rispetto a quello dello scorso anno, soprattutto per gli argomenti trattati. Ritengo fondamentale il lavoro giornaliero di allungamento e defaticamento, e i consigli dal punto di vista psicologico.

Calledda Tania
é la prima volta che partecipo ad uno di questi stage, e devo dire che sono stata molto soddisfatta. Il lavoro svolto è stato molto utile e sono stata molto soddisfatta anche degli istruttori che ci seguivano sempre e ci aiutavano a migliorare il tiro senza obbligarci a cambiare la nostra tecnica. Gli allenamenti sono stati impostati anche sotto forma di gioco, per farceli sembrare meno faticosi e più divertenti. All’inizio dello stage abbiamo fatto una garetta, che è servita agli istruttori per verificare a che livello eravamo, per poi suddividerci nei vari gruppi. Insieme agli istruttori abbiamo anche corretto gli errori di postura.

Viviani Camilla
Questo stage mi è servito moltissimo per migliorare la mia azione e la mia postura. Ha amplificato le mie conoscenze sui regolamenti e l’arbitraggio in più ho imparato le norme sull’antidoping che non conoscevo.

Viviani Giovanni
E’ stato uno stage molto bello che mi ha permesso di migliorare le mie capacità atletiche. L’unica cosa che ho da ridire è che dopo colazione non si aveva tempo per riposare un attimo.

Sinigagliesi Daniele
E’ stata una bellisima esperienza e dello stage mi sono piaciute molte cose, per esempio gli esercizi per la ricerca di sensazioni durante il tiro, la messa a punto dei materiali, le attività di gruppo e la gita al rifugio Porro. Devo dire che questa esperienza mi ha portato anche maggiore entusiasmo per questo sport. Ciò che non mi è piaciuto, è stato, per esempio, l’hotel. Poichè eravamo in 43 ragazzi era inevitabile che facevamo rumore, quindi prenotare un hotel dove alloggiavano altre persone non mi è sembrata una bella idea, e quindi mi sono sembrati ingiusti i provvedimenti che hanno preso gli educatori di far cambiare stanza a persone che non avevano fatto niente.

Covelli Davide
Ho iniziato a tirare solo a giugno di quest’anno e mi è subito capitata questa ottima occasione per conoscere meglio l’ambiente del tiro con l’arco. Appena arrivato non conoscevo praticamente nessuno ma ho subito avuto la possibilità di socializzare ed integrarmi nel gruppo senza alcun problema, questo mi ha permesso di legarmi ancor di più all’ambiente del tiro con l’arco, facendo crescere in me la voglia di migliorarmi ed impegnarmi per raggiungere tale scopo. Altro fattore importante è stata la presenza di uno staff competente e disponibile che ha seguito attentamente tutti gli atleti pensando ad esercizi in grado di farci migliorare nel tiro e di divertirci al tempo stesso, o almeno questo è quanto successo a me.

Colombo Paolo
Questo stage mi è servito molto perchè ho migliorato le mie prestazioni e ho imparato nuovi esercizi da eseguire prima di ogni sessione di allenamento e gara. Sono soddisfatto del lavoro svolto dai tecnici e spero di incontrarli nuovamente in occasione di altri stages o nelle gare. Consiglierei senz’altro questo tipo di esperienza ad altri ragazzi perchè oltre ad affinare la tecnica, ci permette di conoscere altri ragazzi della Lombardia e di scambiarci opinioni ed esperienze.

Ferrari Giovanni
Questo stage mi è servito e mi è anche piaciuto. Ho raggiunto degli obiettivi che prima non riuscivo a raggiungere, anche se è stato un po’ faticoso.

Fontana Stefano
E’ un po’ difficile scrivere un articolo su dieci giorni di divertimento trascorsi insieme. Certo spero che questo stage si rifarà l’anno prossimo poichè è un’occasione per incontrare altri arcieri e fare nuove amicizie. L’unico difetto di questa spettacolare vacanza è stato mangiare troppe patate!

Crippa Luca
Sono stato costretto dai miei genitori a partecipare allo stage a Chiesa in Valmalenco. Prima della partenza ero convinto di passare dieci giorni da pura noia, invece lo stage si è rivelato molto divertente. Le giornate erano dedicate agli allenamenti ai test e prove fisiche e tecniche, specifiche per ogni arciere. Abbiamo seguito dei corsi di informazione sul doping e con l’aiuto di un arbitro abbiamo analizzato tutti i vari punti del regolamento sportivo. Sono convinto che lo stage è un’esperienza utile e divertente, e spero che ci sarà nuovamente l’occasione di poterla ripetere.

Lombardi Giulia
Questo stage estivo è stato molto divertente ma soprattutto utile dal punto di vista della formazione e del miglioramento delle qualità tecniche. Le giornate erano dedicate ad allenamenti, test ed a prove tecniche specifiche ed individuali seguite da vari incontri su approfondimenti ad esempio il tema sul doping oppure quello con l’arbitro. Ritengo sia stata un’esperienza positiva che mi ha permesso di migliorare la mia tecnica e conoscere in maniera più approfondita persone con le quali nell’ambito delle gare non avevo avuto la possibilità di instaurare un rapporto di amicizia.

 

 

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